Risalendo la costa dalmata: le vestigia dell’antica città di Salona.

I resti di Salona sono disseminati in una vasta area alla periferia di Spalato. Scarsamente pubblicizzate e non segnalate chiaramente, le rovine sorgono all’interno di quella che oggi è una ampia zona industriale, ciononostante il complesso è assolutamente sorprendente e vale sicuramente una deviazione ed una visita.

Vestigia romane a Salona
Vestigia romane a Salona

La civiltà Romana ha lasciato tracce sorprendenti un po’ in tutta Europa (e anche altrove). Penso al teatro romano di Arles, al vallo di Adriano nel Regno Unito o all’acquedotto di Segovia in Spagna… Eppure ci sono delle nazioni in cui tali resti raramente vengono sfruttati dal turismo e valorizzati. La Croazia sembra essere proprio una di queste nazioni e infatti Salona, che sotto l’Impero romano fu la capitale della regione della Dalmazia, dando anche i natali all’imperatore Diocleziano, versa oggi in uno stato di quasi abbandono, costretta tra grossi impianti industriali ed un’area che ha ben poco di pittoresco e gradevole. La situazione ci ricorda molto quella dell’antica città di Gortyna, che abbiamo visitato a Creta: una città immensa nascosta fra olivi e campi dove oggi pascolano capre e non orde di turisti come ci si potrebbe aspettare.

Per visitare le rovine di Salona considerate almeno un paio d’ore e salvatevi la posizione del parcheggio, altrimenti non segnalato. Nella vostra visita avrete modo di osservare i resti del foro, delle terme, dell’anfiteatro e di vari altri edifici pubblici…. insomma una Signora città che ai tempi dell’imperatore contava oltre 60.000 abitanti, che ebbe sempre notevole vigore per gli scambi commerciali (fra il Sud ed il Nord dell’Adriatico e fra il mare e l’interno) e che fu intermediaria alla diffusione della cultura fra il mondo ellenistico e il mondo occidentale.

Tusculum
Tusculum

La struttura che sicuramente più di tutte cattura l’attenzione del visitatore è quella del Tusculum, edificio costruito nel 1898 dall’archeologo Frane Bulic come base per lavorare sul sito. Si tratta infatti di una curiosa abitazione costruita con rovine e bassorilievi rinvenuti sul luogo degli scavi: circondata da un giardino invaso da rose e rampicanti ospita un piccolo museo, vi si paga il biglietto di accesso al sito (10 kune) ed è l’unico posto dove sia possibile recuperare una cartina dell’antica città (non ne troverete neanche online). Visitare tutto è praticamente impossibile, ma non si può lasciare Salona senza aver dato almeno uno sguardo al grande anfiteatro del II secolo che occupa la parte orientale del sito.

Anfiteatro Romano di Salona

Lasciamo Salona con un po’ di amaro in bocca per la situazione in cui attualmente versano i resti di questa grande città, ma comunque soddisfatti per la deviazione e le foto scattate. Se passate da questo angolo d’Adriatico, mettetela nella lista delle mete: ne vale comunque la pena.

Bassorilievi e marmi nel sito di Salona.
Bassorilievi e marmi nel sito di Salona.

Scoprite dove abbiamo deciso di alloggiare e le altre attrazioni della zona.

Venivamo dalla Riviera di Makarska. Vuoi saperne di più?

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Risalendo la costa dalmata: le vestigia dell’antica città di Salona.

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