Risalendo la costa dalmata: Spalato ed il Palazzo di Diocleziano.

Spalato è uno dei principali centri economici e culturali di tutta la Croazia ed Il Palazzo di Diocleziano è il nucleo più antico della città.

Il Palazzo di Diocleziano visto dal lungomare sotto il Monte Marjan.
Il Palazzo di Diocleziano visto dal lungomare sotto il Monte Marjan.

Raggiungiamo il Palazzo dal mare, parcheggiando in Šetalište Ivana Meštrovića, un’isola felice non a pagamento (Spalato infatti è una vera e propria città, con brutture di cemento, traffico e strisce blu). Si tratta della messa in pratica di un prezioso consiglio ricevuto dai nostri padroni di casa che ci permette inoltre di fare una piacevole passeggiata lungo Obala kneza Branimira, il lungomare appena rinnovato che si estende sotto il Monte Marjan con modernissimi caffè e ristoranti e decine e decine di barche a vela e lussuosissimi yacht.

Le case del pittoresco quartiere di Veli Varoš.
Le case del pittoresco quartiere di Veli Varoš.

Prima di incontrare il Palazzo attraversiamo alcune pittoresche stradine del quartiere di Veli Varoš che sembra abbarbicarsi su per il Monte Marjan in un intricato labirinto di erti vicoli. Raggiungiamo il Palazzo senza avere bene in mente quello che avremmo trovato.

Di notte le architetture del Palazzo diventano ancora più suggestive grazie ad un'illuminazione decisamente ben organizzata.
Di notte le architetture del Palazzo diventano ancora più suggestive grazie ad un’illuminazione decisamente ben organizzata.

La storia del Palazzo è infatti particolarissima: il complesso è un immenso quadrilatero rimodellato da oltre 17 secoli di storia. Venne costruito tra il 293 ed il 305 d.C. come dimora fortificata dell’imperatore Diocleziano nei pressi della ricca città romana di Solin, Salona. Nei secoli successivi, gli abitanti di quest’ultima, per sfuggire alle incursioni degli Avari e degli Slavi, si rifugiarono fra le sue mura: gli appartamenti imperiali vennero trasformati in abitazioni, i templi ed il mausoleo in chiese. I secoli successivi vedono il susseguirsi delle dominazioni di Costantinopoli, dei re ungaro-croati ed infine quella veneziana ed il risultato è una suggestiva stratificazione di testimonianze storiche e culturali. L’impressione che ne abbiamo è quasi quella di essere di fronte ad un’opera d’arte surrealista con capitelli romani, colonne ed antichi marmi che la storia ha ricomposto nel tempo a formare nuove soluzioni architettoniche: terrazzi, scalinate, sedute. Entriamo nel Palazzo da uno degli stretti vicoli che partono dalla Riva e subito siamo avvolti da un’atmosfera fuori da ogni tempo. Per gli stretti vicoli incrociamo nugoli di studenti e turisti con la palpabile unica missione di perdersi tra le fresche strade costruite interamente con la bianca pietra di Brac. Distinguiamo con chiarezza il cardo maximus (l’asse nord-sud) ed il decumanus (l’asse est-ovest) che si incrociano all’altezza del Peristilio, centro nevralgico della città palatina cinto su tre lati da un colonnato ad archi. In epoca romana questo era lo spazio dedicato al culto dell’imperatore divinizzato, oggi ospita un elegante caffè, l’accesso ai sotterranei e la maggior parte delle manifestazioni che vengono organizzate ogni giorno per turisti e cittadini. Oltre al Peristilio sono numerosissime le attrazioni da visitare: i Podrumi (le sale sotterranee del palazzo anticamente usate come magazzini), la Cattedrale di San Doimo (costruita inglobando il mausoleo di Diocleziano), il battistero di San Giovanni (costruito sul tempio di Giove), il palazzo di Papalic (sede del museo civico) e la celebre Porta Aurea, la più decorata di tutto il palazzo, aperta sulla strada diretta a Salona. Ma il Palazzo non è solo fatto di monumenti da visitare ed edifici da fotografare. Le sue stradine nascondono un’infinità di eleganti ristoranti, boutique con prodotti artigianali e numerosissimi cocktail bar. Per questi ultimi le zone di riferimento sono sicuramente quelle di via Majstora Jurja, nel Nord del Palazzo, ed il vicolo Buviniva, a Sud Est, con i suoi piccoli localini che invadono il lastricato bianco con pouf e tavolini bassi: qui l’atmosfera è veramente fantastica ed i prezzi comunque sempre più che abbordabili. Godersi le ultime ore di luce in questi angoli animati è un’esperienza unica.

Peristilio

Abbandoniamo il Palazzo che ormai è notte inoltrata e decidiamo di fermarci per cena in un piccolo ristorantino che abbiamo notato scendendo una delle stradine del quartiere medioevale di  Veli Varoš, il Fife: rustico e informale ci ha stupito per le porzioni spropositatamente abbondanti ed il conto a fine serata decisamente molto basso (non sarà il miglior ristorante in città ma alla fine non riteniamo di aver mangiato male ed il personale è stato molto cortese ed accogliente – caratteristica non proprio diffusa in Croazia…).

Subito fuori dalle mura, incredibile è la tranquillità di alcune strade che distano solo poche decine di metri dal Palazzo brulicante di vita e turisti.
Subito fuori dalle mura, incredibile è la tranquillità di alcune strade che distano solo poche decine di metri dal Palazzo brulicante di vita e turisti.

Scoprite dove abbiamo deciso di alloggiare e le altre attrazioni della zona.

Venivamo dalla Riviera di Makarska. Vuoi saperne di più?

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